
nosferatu
Regia di Friedrich Wilhelm Murnau, con Max Schreck, Gustav von Wangenheim, Greta Schröder, Alexander Granach, Georg H. Schnell - Horror, Germania 1922 - v.o. - 95 minuti - distribuzione Cineteca Bologna
Il solo film vampirico ammesso nelle discussioni colte dei critici.
Questa prima versione del conte Dracula sullo schermo è indimenticabile, con la sua figura rigidamente contorta e scheletrica, le lunghe unghie artigliate, le occhiaie incavate. La collocazione sociale nel mondo dei vivi è molto precisa: è la borghesia commerciale tedesca del secolo scorso. Il conte Orlok (interpretato nell'opera di Murnau da Max Schreck) non ha alcuna parvenza elegante, ma sembra solo strisciare in una condizione di automa semi-incosciente. Nessuna sensualità dunque ma solo le rigide movenze di un non-essere che in una sorta di altalenante regressione organica sembra richiamare un ibrido tra un pipistrello e un insetto. Nella sua staticità quasi ossessiva, questa icona non possiede nulla di romantico, quasi a sottolineare il carattere disumanizzato del male e l'impotenza umana di fronte a quest'ultimo. (mymovies.it)
"Il film capitale del cinema muto". Dal Dracula di Bram Stoker, la storia immortale di Nosferatu, il non-morto che semina la peste, assorbe e spegne le forze vitali, attenta all'equilibrio dell'universo, finché un sacrificio femminile fara sorgere l'alba sulla città liberata. "Sul piano formale, il film si allontana dall'espressionismo e lo trascende: prima d'ogni altra cosa per l'importanza che vi ha la Natura, per l'impressionante varieta di esterni reali che ne accrescono il romanticismo magico. Murnau s'abbandona totalmente al suo gusto della polifonia e del contrappunto, sul piano drammatico e cosmico. Nosferatu è prima di tutto un poema metafisico nel quale le forze della morte mostrano la vocazione - una vocazione inesorabile - ad attirare a sé, aspirare, assorbire le forze della vita, senza che nella descrizione di questa lotta intervenga alcun manicheismo moralista" (Jacques Lourcelles)
Venerdì 31 luglio 2026 | Piazzetta della Misura
apertura ore 20.00 - introduzione e presentazione ore 20.30/20.40 - inizio proiezione 21.30 - Film in lingua originale con sottotitoli in italiano


Accompagnamento musicale dal vivo di Missiroli Trio

Andrea Missiroli – pianoforte
Compositore e polistrumentista (violino, chitarra, fisarmonica), diplomato in pianoforte, sviluppa una ricerca musicale che unisce scrittura contemporanea, suggestioni cinematografiche e una forte attenzione al suono dal vivo. Dal 2010 presenta i suoi progetti originali in numerosi festival e spazi culturali in Italia e in Europa. Nel 2021 pubblica il primo album di piano solo L’incredibile Viaggio (Blue Spiral Records / Believe) seguito da Calanchi nel 2024, presentato con oltre 60 concerti tra Italia e Stati Uniti e ospitato dal programma Piazza Verdi (Radio Rai 3). Parallelamente firma musiche originali e progetti speciali per teatro, cinema e documentari, con nuove produzioni previste fino al 2026.
Agnieska Walocha – violino
Nata in Polonia, si diploma in violino e si laurea in musicologia di estrazione classica, suona in diversi gruppi e orchestre di vari generi musiclai, affiancando l’attività di insegnate di violino.
Riccardo Bacchi – violoncello
Diplomato in violoncello si è dedicato alla musica classica e contemporaeamente a molti altri generi, dalla musica popolare al rock suonando come bassista in più gruèppi attivi in Romagna.
© foto Roberta Paolucci


