top of page
Fondo blu mosso QUAD.webp

BAFTA 1977 Migliore fotografia a Russell Boyd

Saturn Award 1979 Migliore fotografia a Russell Boyd

Taormina Film Festival 1976 - Cariddi d'Oro come Migliore film

Picnic ad Hanging Rock

Picnic at Hanging Rock
Regia di Peter Weir, con Rachel Roberts, Dominic Guard, Helen Morse, Jacki Weaver, Vivean Gray.  Drammatico, Australia 1975 - v.o. - 115 minuti - distribuzione Cineteca Bologna – tratto dall’omonimo libro di Joan Lindsay

Il film che ha fatto conoscere Peter Weir in tutto il mondo. Tra fantastico e verosimiglianza.

Giorno di San Valentino del 1900. Miss Appleyard, che dirige un collegio femminile, organizza per le allieve una gita ad Hanging Rock, una suggestiva formazione rocciosa, vanto della zona. Solo una di loro, Sara, non potrà parteciparvi. A un certo punto Miranda, con altre tre amiche, di cui una piuttosto riluttante alla fatica, lascia il gruppo per salire sulla montagna. La loro decisione avrà molteplici conseguenze. Tre delle fanciulle scompaiono misteriosamente e a nulla valgono le ricerche cui partecipano tutti gli abitanti del paese. Dopo una settimana, una ragazza ritrova una delle scomparse. La giovane non è in grado di dare alcuna spiegazione. Viene alla luce il losco passato della direttrice, ma l'episodio rimarrà sempre avvolto nel mistero. (mymovies.it)


“Abbiamo lavorato molto duramente per creare un ritmo allucinato e ipnotico, così da far perdere la consapevolezza degli eventi. Ci si ferma per fare il punto e si piomba in quell’atmosfera così chiusa. Ho fatto tutto quello che potevo per ipnotizzare lo spettatore e tenerlo lontano da ogni possibile spiegazione.”

(Peter Weir, in Jan Dawson, Picnic Under Capricorn, “Sight and Sound”, 1976)

 

Picnic at Hanging Rock occupa un posto speciale in un’ideale storia della globalizzazione della cultura cinematografica. Come Roma, città aperta (1945), Rashomon (1950) o Il lamento sul sentiero (1955) fa parte della ristretta cerchia di film che hanno segnato un riconoscimento internazionale senza precedenti per le cinematografie dei propri paesi d’origine, contribuendo più in generale a diffonderne all’estero il patrimonio artistico e culturale.

Sabato 1 agosto | Piazzetta della Misura

apertura ore 20.00 - introduzione e presentazione ore 20.30/20.40 - inizio proiezione 21.30 - Film in lingua originale con sottotitoli in italiano

PICNIC AD HANGING ROCK3.webp
Fondo blu mosso QUAD.webp
lorenza_ghinelli_1200_1200_def.webp

Ospite della serata:

LORENZA GHINELLI

Romagnola, laureata in Scienze della Formazione, ha conseguito il Master in Tecniche della narrazione presso la Scuola Holden di Torino. È autrice di diversi romanzi pubblicati in Italia e all’estero tra cui Il Divoratore, La Colpa finalista al Premio Strega 2012, Con i tuoi occhi, e Almeno il cane è un tipo a posto, vincitore del Premio Minerva Ragazzi. Tracce dal Silenzio (in cinquina al Premio Scerbanenco) è il primo romanzo della trilogia Le visioni di Nina cui fa seguito Bunny Boy (vincitore del premio Glauco Felici 2022) e Ballata per Nina.

È stata soggettista e sceneggiatrice per la Taodue, ha scritto e diretto il numero 461 della serie regolare di Dylan Dog, il Grande Freddo. Dal 2023 al 2025 ha ideato e diretto Daimon il Master biennale in Tecniche della Narrazione della Suola Holden dove continua a collaborare anche oggi come docente.

È writing coach e accompagna scrittricie scrittori nel lavoro di sviluppo e di editing delle loro opere per prepararle a una pubblicazione. Con Silvia Bottani ha fondato Testarde, studio associato che offre servizi editoriali e ha scritto La roccia dalle radici di stelle, romanzo scritto a quattro mani in cui le autrici fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione incalzante e coinvolgente a partire dall’alluvione in Romagna del 2023.

Gallery

TORNA IN HOMEPAGE

bottom of page